
Parliamo delle lampade UV al mercurio
Se avete trascorso del tempo in una tipografia, sapete che le lampade UV al mercurio sono davvero fondamentali per il lavoro. Svolgono il compito difficile di fornire energia sufficiente alle vernici liquide affinché queste diventino un film solido e asciutto in pochi secondi.
Per la maggior parte di noi che gestiamo piccole o medie tipografie, il problema non è trovare una lampada adatta, ma piuttosto trovare una lampada che rimanga stabile nel tempo, senza costare un occhio della testa solo perché ha un nome di marca prestigioso sulla confezione.
Come funzionano realmente
In parole semplici: un arco elettrico si forma nel vapore di mercurio, producendo una forte radiazione UV (principalmente UVC e UVB). Utilizziamo vetro di quarzo di alta purezza per i tubi: il vetro normale assorbirebbe tutta quella radiazione. Il quarzo invece permette alla luce di uscire e svolgere il proprio compito.
L’aspetto importante da considerare è la densità di potenza della lampada. Più watt significa maggiore potenza, il che permette di accelerare il processo di essiccazione. Ma se si esagera con la velocità, l’inchiostro rimarrà ancora umido. Non c’è niente di peggio di un lavoro finito che si appiccica alle dita.
I problemi legati al calore e all’adattamento
Queste lampade sono progettate per essere installate facilmente, in modo da poter essere inserite direttamente nell’impianto esistente. Le dimensioni e i connettori devono essere perfetti. Se ci sono delle imperfezioni, si rischia che si creino arcomi elettrici nei connettori… e nessuno vuole questo.
Il problema è che queste lampade diventano molto calde. Molta dell’energia prodotta viene trasformata in calore. Se i ventilatori di raffreddamento sono pieni di polvere o i riflettori sono danneggiati, la lampada si surriscalderà e si distruggerà molto prima del previsto.
Fatevi un favore: controllate l’allineamento dei riflettori ogni pochi mesi. In questo modo, il fascio luminoso rimarrà concentrato sull’inchiostro, e non nell’aria.
Utilizzo nelle vostre tipografie
Che si tratti di etichette in PET, materiali acrilici o vari tipi di plastica, queste lampade svolgono perfettamente il proprio compito.
Il vantaggio principale è che, mantenendo gli standard tecnici, non è necessario sostituire l’intera macchina per potenziarne le funzionalità. Basta collegarla a un balastro compatibile, regolare l’altezza del fascio luminoso e impostare la velocità desiderata. È semplice e funziona bene.