
Come utilizzare correttamente le lampade di sterilizzazione a UV (senza problemi)
La maggior parte delle persone considera le lampade a UV semplicemente dispositivi da sostituire ogni pochi mesi, proprio come le lampadine nelle stanze. Ma se si tratta di una linea di produzione, questo è un errore. In realtà, quella lampada rappresenta il “cuore” dell’intero sistema: è lei che determina se la velocità di produzione rimane elevata o se la qualità della stampa peggiora. Quando si sceglie un sistema del genere, bisogna trovare un equilibrio tra potenza, lunghezza d’onda e generazione di calore. Se si commette un errore, i materiali utilizzati possono essere danneggiati, oppure l’inchiostro potrebbe non esser pronto per essere utilizzato.
Parliamo di potenza…
I nostri sistemi sono progettati per fornire l’intensità di luce necessaria, senza causare problemi legati al sovraccarico del sistema elettrico. Le lampade ad alta potenza sono ottime per aumentare la velocità di produzione, ma producono molto calore. Se si lavora con materiali come il PET o film sottili, quel calore può distruggere i materiali stessi. È quindi fondamentale assicurarsi che la tensione e la potenza siano compatibili con quelle che il sistema può gestire. Se si cerca di inserire troppa potenza in uno spazio ristretto, si rischia di causare danni al sistema stesso. Non ne vale la pena.
Il vetro è importante quanto si pensa…
Non tutti i tipi di quarzo hanno le stesse proprietà. Se il vetro è di scarsa qualità, assorbe la luce UV invece di permetterle di raggiungere il materiale da trattare. Noi utilizziamo quarzo ad alta trasmissione, in modo che tutta la radiazione arrivi dove serve. Per chi lavora nella stampa, aggiungiamo spesso dei rivestimenti che bloccano il calore infrarosso, ma lasciano passare la luce necessaria per la sterilizzazione. È un trucco semplice, ma permette ai materiali di rimanere freddi e stabili.
Aspetti pratici: configurazione e manutenzione
Nessuno vuole perdere quattro ore a rimettere a posto i cavi durante lo scambio turno. Ecco perché utilizziamo connettori standard: basta inserirli e si può tornare subito al lavoro. Tuttavia, c’è un aspetto importante: l’allineamento della lampada. Anche un errore di soli 5 mm può causare problemi: ci saranno zone in cui la luce non raggiunge il materiale da trattare. Un ultimo consiglio: se si vuole migliorare l’efficienza energetica, è necessario assicurarsi che il sistema di raffreddamento funzioni correttamente. Se si passa a un sistema ad alta potenza, è necessario controllare immediatamente i ventilatori di raffreddamento. Se si accumula troppo calore intorno ai connettori, i sigilli potrebbero danneggiarsi. Vi forniremo tutte le informazioni tecniche necessarie per impostare correttamente il sistema di raffreddamento, prima ancora di installare le lampade. Così eviterete molti problemi in seguito.